La nostra Mission
Organizzazione no-profit per lo sviluppo e la conoscenza dell’Isola Tiberina.
Attribute n. 8: Fiume Tevere (sponde, vedute e paesaggio, Isola Tiberina)
Il Comitato Patrimonio mondiale ha recentemente introdotto (2019) il concetto di Attributes (Attributi) nel quadro dell’iter di presentazione delle candidature dei siti alla Tentative List.
Lo scopo degli Attributes è di guidare i soggetti proponenti nella verifica della coerenza tra i criteri identificati per l’iscrizione e le caratteristiche del Bene che si desidera proporre come Patrimonio dell’Umanità, rappresentando gli elementi identificativi che permettono una puntuale verifica della effettiva aderenza del Sito ai criteri di Autenticità enunciati nella candidatura.
Per un Sito iscritto nella Lista Patrimonio Mondiale in data anteriore alla introduzione degli Attributes, come nel caso di Roma che è Sito UNESCO sin dal 1980, l’identificazione degli Attributi diventa uno strumento necessario a focalizzare con maggior coerenza quali aspetti identitari della Città siano maggiormente rappresentativi dei criteri di iscrizione e, di conseguenza, quali siano in concreto gli elementi più strettamente funzionali al mantenimento del Valore Universale Eccezionale, della sua Autenticità ed Integrità.
Vista la sua assoluta centralità in relazione al perimetro delle Mura Aureliane, che costituiscono l’elemento maggiormente caratterizzante dei confini del Sito Patrimonio Mondiale, il fiume Tevere non poteva che essere incluso tra gli Attributi distintivi del World Heritage di Roma.
Con questa introduzione, la salvaguardia e la valorizzazione del sponde del Fiume e dell’Isola Tiberina, e la protezione delle vedute e del paesaggio urbano e naturale, diventano uno degli elementi centrali del mantenimento del Valore Universale Eccezionale di Roma.
Nota stampa rilasciata dalla Sovrintendenza Capitolina
ai Beni Culturali Servizio Gestione Sito Unesco, Grandi Eventi cittadini
Accessibilità all'Isola Tiberina
Accessibilità all'Isola Tiberina
L’Isola Tiberina si sviluppa complessivamente su 27.000 metri quadri di cui oltre 16.000 di territorio pubblico. Una banchina fluviale che la circonda di oltre 13.000 m2.
Per valorizzare l’insieme dello spazio pubblico dell'Isola Tiberina, renderla accessibile e godibile all'intera cittadinanza, l’Associazione Isola Tiberina si fa portavoce di una serie d’idee volte alla sua trasformazione in luogo di cultura, turismo, sport, eventi e di testimonianza del suo passato, nonché proposte per proiettarla verso il futuro.
La proposta
La costruzione di una Rampa permanente è sostenuta dal Comune di Roma ed è stata discussa dall’Associazione Isola Tiberina con la Soprintendenza per il Paesaggio del MIBAC e con l’Autorità di Bacino Distrettuale Appennino Centrale del Tevere ricevendone un interesse di massima.
• ISOLA DELLA STORIA: guado e passaggio delle popolazioni Nord-Sud in epoca pre-romana e romana. Dove nella Torre della Pulzella del IX sec. ha vissuto Matilde di Canossa con i papi Vittore III ed Urbano II e nel cui Ospedale operava il famosissimo dentista del Fatebenefratelli, Frà Orsenigo, che con oltre 2 milioni di denti cavati detiene il Guinness mondiale delle estrazioni!
• ISOLA DEL SOCIALE: il Ponte Fabricio (62 a.C.), con i suoi 2.087 anni è il più antico attualmente utilizzato al mondo in struttura originale: è la prima opera sociale pubblica della Repubblica costruita con il contributo dei cives romani.
• ISOLA DEGLI DEI E DELLA SALUTE: ieri templi di Esculapio e di Vejovis. Oggi Ospedali del Gemelli-Isola ed Israelitico.
• ISOLA DELLE LEGGENDE: il serpente che, sgusciato dalla nave che lo trasportava dal tempio di Epidauro in Grecia, indica nel 289 a.C. l’Isola Tiberina come luogo di cura e degenza degli appestati dell’Urbe. La leggenda narra che l’Isola si sia consolidata grazie ai covoni di fieno riversati nel Tevere dai cittadini romani nel 5° sec BC in odio al loro re, Tarquinio il Superbo, che qui aveva i suoi depositi di derrate agricole.
• ISOLA DELLA FEDEE DEI SOGNI: ieri templi a Fauno, Giove Giurario, dio Tevere e Bellonae, oggi sede della Basilica di San Bartolomeo, Chiesa di S. Giovanni Calibita, Sacrario dei nuovi Martiri, Oratorio dei Sacconi Rossi nonchè della Sinagoga, segretamente rimasta in funzione durante la 2° Guerra mondiale, salvando numerose famiglie ebree ivi rifugiate. Dove a Rahere, chierico alla corte di re Enrico I° d’Inghilterra, durante il suo pellegrinaggio a Roma apparve in sogno San Bartolomeo che lo invitava a fondare a Londra il St-Bartholomew's Hospital, attualmente ancora in funzione, e la chiesa di St-Bartholomew the Great, dove venne sepolto nel 1143.
• ISOLA DEI POTENTI: coesistono lo Stato Italiano (Min. dell’Interno con la Polizia Fluviale e la Direzione Centrale Fondo Edifici di Culto), la Regione Lazio (Banchine fluviali), il Comune di Roma (ex Convento Francescano: dal 1884 è affittato alla Comunità Israelitica di Roma che lo ha adibito ad Ospedale nel 1911), il Vaticano (Oratorio dei Sacconi Rossi), tre Comunità pubbliche & religiose (Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, Comunità di S. Egidio e Comunità Israelitica) nonché tre privati.
• ISOLA DELLA NATURA E DELLA DIVERSITÀ ambientale: è oasi naturalistica al Centro della Città con ben 28 specie di uccelli che vi nidificano (il 37% di tutta Roma secondo il WWF).
• ISOLA DELL’INGANNO E DELLA SALVEZZA: il Morbo di K “creato” dai frati del Fatebenefratelli per proteggere numerose famiglie ebree ivi rifugiatesi, facendo credere ai nazisti l’esistenza di un virus mortale.
• ISOLA DELLA VITA con oltre 200 mila romani nati negli ultimi 50 anni nell’Ospedale del Fatebenefratelli.
• ISOLA DELLA CULTURA che, dal 1995, ospita il Festival internazionale “Isola del Cinema”.
• ISOLA DELLO SPORT con, attualmente, un percorso podistico di 850 metri e che, per oltre 500 anni, è stata luogo - a ferragosto - di accese competizioni di nuoto con un cocomero galleggiante da trasportare lungo tutto il suo perimetro.
• ISOLA COME LUOGO D'INCONTRO E PONTE TRA LE SPONDE (Ghetto e Trastevere): per oltre 1.000 anni mercato di prodotti agricoli ed orto-fruttiferi del Nord e del Sud sulla Piazza di San Bartolomeo e, oggi, con oltre 2 milioni di persone che l’attraversano annualmente.